top of page

Ti presento un editore: Fratelli Frilli

  • 16 lug
  • Tempo di lettura: 7 min

La Fratelli Frilli Editore è una casa editrice indipendente, NoEAP, specializzata in noir, gialli e polizieschi.


La sua particolarità e la chiave del successo delle sue opere, è il legame col territorio, a partire da Genova, dove la casa editrice ha sede.


Al SalTo 2026 ho avuto il piacere di incontrare il signor Carlo Frilli, amministratore delegato e direttore editoriale, al quale ho fatto delle domande per far conoscere meglio questa realtà agli aspiranti scrittori che mi seguono e che cercano case editrici serie a cui presentare i loro lavori.


Benvenuto nel mio blog, signor Frilli e grazie per il tempo che ha voluto dedicarmi.

 

La vostra casa editrice rappresenta un punto di riferimento per il noir italiano, ma con caratteristiche precise.

La prima è il legame col territorio: ogni vostro romanzo racconta anche una città italiana. Perché questa scelta? Quali elementi ricercate in un’ambientazione?

 

La felice idea di una precisa caratterizzazione territoriale italiana fu di mio padre Marco Frilli fondatore della casa editrice. Nei nostri romanzi, le città, la provincia, i dialetti, le strade diventano luoghi riconoscibili e realmente esistenti. Raccontare il nostro Paese partendo da fatti delittuosi è una prospettiva intrigante.


In questo modo si percorrono non solo le orme degli assassini e dei protagonisti ma anche le strutture sociali, i profili caratterizzanti delle ambientazioni, si inquadrano momenti storici, talvolta che hanno segnato capitoli importanti e drammatici della cronaca nera italiana.


Se questo lo si dosa con la fantasia letteraria degli scrittori possono nascere romanzi giallo-noir molto credibili e appassionanti. Sono poi le atmosfere descritte che possono fare la differenza, perché la nostra esigenza primaria è quella di soddisfare i lettori a partire proprio dalla riconoscibilità dei luoghi del delitto dei nostri romanzi.

 

Un’altra delle caratteristiche che ricercate in un’opera è la serialità dei personaggi. Quali caratteristiche vi colpiscono al punto di dire: “questo funziona”?

 

Se pensiamo ai gialli e ai noir più famosi e di successo mondiale ci accorgiamo subito che nella maggioranza dei casi si tratta di romanzi con protagonisti seriali.


Il principio è questo, creare personaggi, detective, commissari, marescialli, vicequestori che entrino e si accomodino nelle teste dei nostri lettori per raccontare le loro indagini.

Chi legge deve essere talmente preso e catturato da immedesimarsi e sentirsi in empatia con il protagonista.


Indagini e personaggi hanno per noi la medesima importanza. Più la trama è ben strutturata e meglio sarà recepito il personaggio del romanzo e i suoi co-protagonisti.


Il commissario Antonio Mariani, creato dalla straordinaria penna di Maria Masella, rappresenta un esempio non solo di longevità letteraria alla luce dei 28 romanzi con lui come protagonista, ma di fidelizzazione dei lettori che nell’arco di 22 anni circa sono aumentati a dismisura a livello nazionale.

 

La terza caratteristica che distingue la vostra produzione sono i retroscena di denuncia sociale (malasanità, intrecci politico-mafiosi, criminalità ambientale ecc.). Il risultato è una sorta di “noir d’inchiesta territoriale”. Dico bene?

 

Spesso, erroneamente, si mettono sullo stesso piano i gialli e i noir.

In realtà se pensiamo ai gialli classici, tipo quelli di Agatha Christie per intenderci, non troviamo pressoché traccia della società fuori da quelle quattro mura in cui per lo più venivano ambientati.


Il noir è differente, esce fuori da quelle scenografie nate per lo più per il teatro e ci porta per quelle strade, quelle città e quegli ambienti che descrivono più approfonditamente la nostra realtà.

Quasi tutti i nostri romanzi hanno elementi d’inchiesta territoriale. Talvolta sono centrali, in altri casi sono solo lo sfondo o il punto di partenza da cui nascono le narrazioni delle varie indagini.

 

La Fratelli Frilli è celebre per aver scoperto tanti talenti emergenti e avergli aperto le porte verso grandi realtà editoriali. Penso, ad esempio, a Bruno Morchio che dall’esperienza con voi è approdato in Rizzoli e Garzanti.  

Questo significa grande capacità di selezione e un occhio attento a ciò che incontra i gusti del mercato. Come si svolge l’iter di selezione?

 

L’elenco degli autori nati e cresciuti con la Fratelli Frilli Editori e poi passati a sigle editoriali prestigiose sono davvero tanti.

Bruno Morchio è tra quelli che hanno da sempre dimostrato gratitudine per l’ottima operazione di lancio svolta dalla Fratelli Frilli Editori, che gli ha permesso in poco tempo di approdare a un vasto pubblico di lettori.


Per noi è motivo di orgoglio quando ciò accade, significa che abbiamo lavorato in maniera efficace in fase di selezione, ma soprattutto che abbiamo mantenuto quella promessa qualitativa che ci eravamo prefissati.


È poi la maleducazione, la presunzione e l’arroganza di taluni fuoriusciti a farci vedere la faccia più brutta di questo mondo. Tuttavia e per fortuna non tutti gli autori fuggono verso altre sigle editoriali, dove spesso il rischio è di essere solo uno fra i tanti.


Il nostro iter selettivo delle proposte si basa su punti fissi. Di alcuni ne abbiamo già parlato -  ambientazione, personaggi, caratterizzazione -  altri sono, ovviamente, lo stile di narrazione, la scorrevolezza e la credibilità dei dialoghi.

 

Dal 1° maggio 2026, la vostra casa editrice ha stipulato un accordo con il Consorzio Distributori Associati per una distribuzione a livello nazionale. Cosa significa questo per voi, i vostri autori e i vostri lettori?

 

La promozione e la distribuzione in Italia sono punti delicati e spesso dolorosi, oltre che note dolenti.


Fino a poco tempo fa non sentivamo l’esigenza di un distributore nazionale poiché i distributori regionali cui avevamo affidato il nostro catalogo riuscivano a soddisfare le nostre aspettative. Da un po’ di tempo, però, le cose erano cambiate per diversi fattori (Amazon, conseguente diminuzione delle librerie indipendenti, aumento delle librerie di catena ecc.) e sentivamo sempre più il forte desiderio di cambiare.


Dal 1° maggio ci siamo quindi affidati a CDA, che copre il territorio nazionale con quella vecchia ma sana modalità della visita ai clienti e dell’attenzione sui punti vendita.


Già adesso i benefici cominciano a sentirsi e il nuovo respiro nazionale ci mette in contatto con realtà territoriale che spesso non erano ancora a noi conosciute.

 

Sul vostro sito c’è solo una pagina CONTATTI. Nessuna sezione specificamente dedicata all’invio di manoscritti con indicazioni precise su ciò che volete ricevere. Cosa deve fare un autore che desidera sottoporvi una proposta editoriale?

 

Ogni giorno da quei CONTATTI arrivano in media una dozzina di proposte.


Non abbiamo volutamente messo paletti, filtri né indicazioni precise, perché chi ci conosce sa cosa è nelle nostre corde. Chi non ci conosce, è invitato a contattarci per avere delucidazioni.


In linea generale, ci piace ricevere una sinossi completa, con indicazione del genere e, ovviamente, dell’ambientazione. Se il progetto è di nostro gradimento, siamo noi a chiedere il manoscritto completo da leggere e valutare.

 

La ringrazio molto, signor Frilli, per la disponibilità.

 

A chi mi segue per i consigli di pubblicazione, voglio far notare come quest’ultima risposta dell’editore sottolinei ciò che dico spesso: studiate il catalogo delle case editrici che pensate di contattare, fatevi un’idea chiara di cosa pubblicano e perché e, soprattutto, leggete le opere che pubblicano. Solo così potete fare scelte ponderate.

Mandare manoscritti a chiunque, a caso, è inutile e controproducente. Perdete tempo voi e lo fate perdere a chi riceve proposte non in linea con il catalogo.


Articoli di approfondimento:



Non sei ancora iscritto al mio sito? Registrati subito.

Ogni settimana riceverai la TomTom Newsletter, il tuo navigatore GRATUITO verso una pubblicazione soddisfacente e consapevole.


Pubblicare bene non è roba da autodidatti

A meno che non tu non voglia andare per tentativi - commettere sbagli, incappare in fregature, spendere soldi inutilmente e bruciare qualche romanzo lungo la strada - se vuoi pubblicare in modo soddisfacente DEVI STUDIARE.


Il miglior strumento che hai a disposizione è TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE PER PUBBLICARE UN LIBRO, una guida che raccoglie i miei 20 anni di esperienza nel settore e che spiega come funziona ogni forma di pubblicazione: editoria, self-publishing, concorsi letterari, agenzie, riviste letterarie, scuole di scrittura.


È la guida che avrei voluto avere io, quando mi sono ritrovata col mio primo manoscritto pronto e poche e confuse idee su come pubblicarlo.


Un vademecum così, ai miei tempi, non esisteva e ancora non esiste.

Ad oggi, non c’è in commercio un manuale che parla di TUTTE le possibili strade di pubblicazione con i relativi pro e contro, spiegate da uno scrittore che li ha sperimentati di persona.


Tu, invece, questa guida puoi averla subito. Ti basta cliccare qui.

Il libro include 26 audio-lezioni e 14 dispense. L'insieme equivale a un corso professionale di circa 13 ore e costa quanto una pizza e una birra.

Il prezzo di una pizza e una birra per pubblicare presto e bene.


Leggi le testimonianze di chi l'ha già acquistato ed è riuscito a pubblicare.


 


Vuoi un assaggio GRATUITO di ciò che troverai nel manuale?

Ascolta queste serie di podcast


7 podcast, che illustrano tutte le strade per pubblicare (editoria, self-publishing, agenzie, concorsi letterari ecc.) con la spiegazione di pro e contro di ognuna.



7 podcast, che illustrano gli aspetti strategici della pubblicazione e forniscono utili consigli per l'autopromozione.





Se sei un amante dei PODCAST

mi trovi anche su Spotify.




 ----------------------------------------------------

Chi è Eleonora Scali?

Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).

Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

.

 

Commenti


Iscriviti al sito
Con l'iscrizione al sito verrai avvisato ogni volta che pubblico un nuovo articolo sul blog.


Se vuoi iscriverti ai SEMINARI GRATUITI accedi all'apposita sezione.

Grazie per esserti iscritto al sito!

bottom of page