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Pubblicare in self da professionista

  • 3 apr
  • Tempo di lettura: 9 min

6 consigli tecnici, commerciali e di posizionamento prodotto


Non prendere il self-publishing con leggerezza pensando che sia la strada più facile da percorrere.

Se non conosci le strategie e le regole del mercato del self, vai a sbattere contro un muro.

 

Il tuo romanzo è pronto.


Ci ha lavorato notti intere, l'hai riletto mille volte, l'hai fatto editare da un professionista e, siccome punti alla perfezione (e ti stai giocando la reputazione di autore, aggiungo), hai fatto fare anche la revisione di bozze.


Hai ponderato bene e hai deciso che pubblicherai in self.

Perfetto, niente da dire.


Per far sì che il tuo libro non sfiguri accanto a quelli pubblicati dalle case editrici e che venda, ecco da dove partire:


La top six delle cose che devi fare dal punto di vista tecnico/commerciale

 

1)  Copertina accattivante e di alta qualità

Per la maggior parte dei lettori la copertina di un libro è fondamentale.

Molti ne fanno la discriminante principale per decidere se acquistare un romanzo o, addirittura, per stabilire a priori se possa essere bello o brutto.


Quindi, devi creare una copertina favolosa. Per tua fortuna, hai totale libertà creativa, cosa che non accade quando pubblichi con una casa editrice.


Se pensi di avere l’anima del grafico, puoi farla da solo. Tutte le piattaforme di self, mettono a disposizione dei format preimpostati ai quali puoi cambiare l’immagine, modificare i font, aggiungere elementi.


Creare una copertina che funziona, però, non è facile nemmeno dal solo punto di vista tecnico: ci sono misure e margini da rispettare, bisogna saper calcolare la dimensione della costola e valutare la risultanza dei colori.


A volte, ciò che vedi sullo schermo del pc, non ha una resa equivalente una volta stampato. Inoltre, l’immagine deve essere d’impatto e il titolo leggibile anche quando finirà nella galleria di uno store online e assumerà la dimensione di un francobollo (in gergo miniatura e misura 142x218 pixel).


Per gli aspetti grafici e strategici di una copertina che funziona, leggi questo articolo.

 

Se non te la senti di fare da solo, rivolgiti a un grafico professionista.

Puoi trovare un freelance o affidarti a una delle piattaforme di self che offrono questo servizio a pagamento, con costi abbordabili, ad esempio Youcanprint.

 

Di grafici freelance ne trovi a bizzeffe su Instagram. Basta digitare #illustratore #grafico o cose del genere. Sui loro profili puoi vedere che tipo di illustrazioni realizzano e decidere quale è in linea col tuo romanzo.


Puoi contattarli in modo facile e veloce e chiedere un preventivo.

Ti consiglio di specificare che non vuoi solo un disegno o una foto, ma la copertina finale, già impaginata secondo il format prescelto e completa di titolo, quarta, bio e qualunque altra cosa tu abbia deciso di mettere in copertina o sulle alette, se le hai previste. Diversamente, ti troverai in mano qualcosa di incompleto a cui dovrai rimediare tu.

 

2)  Impaginazione professionale

Mi riferisco agli interni del libro.

Se vuoi dare un’immagine professionale al tuo libro, devi allinearlo alle pubblicazioni standard.


Ecco le accortezze da non sottovalutare:

 

Frontespizio

Una volta aperta la copertina non inizia il romanzo. Prima c’è una pagina bianca, in gergo frontespizio. Quando il libro è stampato da una CE, qui, sul fronte, viene riportato il nome della casa editrice.


Pubblicando in self, tu non ce l’hai. Ciò non toglie che, per motivi puramente estetici e per non lasciare la pagina in bianco, tu ci possa mettere un tuo logo, un simbolo o qualcosa che ti rappresenti.


Il retro del frontespizio, tecnicamente si chiama impressum o pagina del copyright o colophon e serve a fornire una serie di informazioni il cui contenuto è regolato dalla legge Italiana 8/2/1948, n. 47.


Questa legge stabilisce che la pagina deve riportare: 1) titolo del libro e nome dell’autore; 2) nomi di eventuali curatori, traduttori e illustratori; 3) casa editrice; 4) copyright e anno di edizione ; 5) codice ISBN.


Devi compilarla anche tu con tutti questi dati. Al posto della casa editrice, che non hai, puoi mettere l’indirizzo del tuo sito o blog, i tuoi contatti social oppure un semplice independently published.


A questa prima pagina (frontespizio+impressum) ne segue un’altra bianca.

Sul fronte, riporta il titolo dell’opera e il tuo nome di autore. Il retro puoi utilizzarlo per elencare altre tue opere, se ne hai.

 

Prefazione, dedica o citazione

Se vuoi inserire una di queste cose, il punto giusto per farlo è dopo le prime due pagine che ho appena descritto.


In caso di dedica o citazione, per consuetudine, l’impaginazione dovrebbe essere a circa metà pagina e allineata verso destra.


Se, invece, si tratta di una prefazione, specificalo e ricordarti di inserire, alla fine del testo, il nome di chi l’ha scritta per te.

Non importa quanto è lunga la prefazione, devi fare in modo che il testo si chiuda sul retro della pagina, cioè sulla pagina sinistra del libro.


Questo perché il primo capitolo del libro – che segue – deve tassativamente iniziare sul fronte, cioè, di nuovo sulla pagina destra del libro.

Se dovessi chiudere la prefazione sul fronte, lascia il retro bianco e riparti col testo di nuovo sul fronte.

 

Il romanzo

Do per scontato che tu abbia suddiviso il romanzo in capitoli.

Non è tassativo, ma consuetudine vorrebbe che ogni capitolo inizi sul fronte (pagina dispari).


Se vuoi impaginarlo in modo più carino, lascia uno spazio di una decina di righe fra il titolo del capitolo e il testo. Ricordati poi di fare la stessa identica cosa per tutti i capitoli.


Quando termina il capitolo, verifica su che pagina sei. Fronte (dispari) o retro (pari)?

Se il capitolo si chiude sul retro (pari), il successivo inizierà in automatico sul fronte (dispari) e quindi nel posto giusto. Ma se accade il contrario e vuoi comunque ripartire dal fronte, dovrai lasciare il retro bianco.

Se te ne dimentichi, i capitoli partiranno da una pagina a caso: fronte, retro… chissà?

 

Finito il romanzo, non finisce il libro

Ci sono delle pagine opzionali e una pagina obbligatoria o quantomeno consigliabile.


Opzionali sono i ringraziamenti e l’indice, in questa sequenza.

Inutile dire – ormai dovresti averlo chiaro – che entrambi devono essere sul fronte (pagina dispari).


Obbligatoria, o comunque consigliabile, è l’ultimissima pagina del libro che riporterà di nuovo (a scelta, sul fronte o sul retro) titolo dell’opera e autore, più lo stampatore, il luogo in cui è stato stampato il volume e il mese e l’anno in cui è stato stampato.


Dato che ti pubblichi da solo, qui ti consiglio di mettere tutti i recapiti utili a rintracciarti: mail, blog, sito, social.


Metti che il tuo libro piaccia a un editore – è il sogno di tutti, no? – e che questo editore voglia contattarti, magari per proporti un contratto. Beh, questa è proprio la pagina dove andrebbe a cercare un tuo recapito.


Devi essere molto preciso quando impagini, perché sbagliare è un attimo e la probabilità di fare un pasticcio, altissima.


Lo stampatore che scegli (che sia Amazon o una qualunque altra piattaforma) stamperà esattamente ciò che gli mandi, non farà verifiche, modifiche, aggiunte o correzioni.


Se, invece, pensi di non essere in grado, ti conviene affidarti a un professionista. Farsi impaginare il romanzo da una piattaforma di self-publishing come Ilmiolibro.it o Youcanprint.it non costa un patrimonio e vale la pena.

 

3) Versione e-book

Per come la vedo io, l’obiettivo primario di qualunque neo-autore dovrebbe essere farsi leggere.


Se la pensi così anche tu, devi prevedere la versione e-book, perché è quella che rende il tuo libro immediatamente fruibile dal cliente e ti permette di giocare sul prezzo (da pochi centesimi, fino a scaricabile gratis).


Eppure, parecchi self-publisher scelgono di pubblicare solo la versione cartacea.

Un errore, perché la formula standard di stampa nel self è il print-on-demand.

Ovvero: la piattaforma con la quale hai pubblicato (Amazon, YCP o altri) stampa la singola copia di quel libro solo nel momento in cui è stato ordinato e pagato.


Il print-on-demand comporta: tempi di consegna più lunghi per il cliente (anche 7-10 giorni!!!) e prezzo di copertina un po' più alto di libri equivalenti venduti dalle case editrici. (equivalenti per genere, formato, nr. di pagine, tipo di carta e di rilegatura)

 

4)  Un’eccellente quarta

Una volta che il tuo libro verrà messo in vendita, la prima cosa che capiterà sotto gli occhi di chi prende in mano il cartaceo – a parte la copertina – sarà la quarta, ovvero ciò che è scritto sul retro del libro.


La quarta deve essere breve e d'impatto. Deve fornire un’idea immediata del contenuto del romanzo (non una trama dettagliata) e incuriosire.


Non sottovalutarla. Preparane più versioni, testala presso un certo numero di lettori.

Se hai incaricato un editor per la revisione del tuo romanzo, lui potrebbe darti una mano a scrivere la quarta perché è l’unica persona, a parte te, che conosce il romanzo come le sue tasche prima della pubblicazione.

 

5)  Descrizione del prodotto/scheda del libro e GEO

I lettori che incontreranno il tuo libro su qualche sito di vendita online, per prima cosa, leggeranno la descrizione del prodotto, chiamata anche scheda del libro.


Non raccontare la trama per filo e per segno, come vedo fare a molti neo-scrittori che pubblicano in self.


Con l'avvento dell'AI, la descrizione prodotto è diventata uno strumento di ricerca per i lettori che consultano gli store online.


Il tuo libro non deve apparire solo quando qualcuno cerca il titolo, ma emergere spontaneamente quando un cliente digita la descrizione del tipo di libro che sta cercando.


A tale scopo, ecco uno schema in 4 punti:

Poniamo che tu abbia scritto una storia di perdita, rinascita e radici ambientata nel sud Italia.


1. Hook narrativo:

In un piccolo paese del Sud, un uomo torna a casa dopo vent’anni per affrontare il passato che ha cercato di dimenticare.


2. Tema centrale e tono emotivo:

È una storia di perdono, radici e identità, ambientata tra le strade assolate del Salento. Parla di come la memoria può ferire ma anche guarire.


3. Target e pubblico:

Il romanzo perfetto per chi ama l'introspezione, le narrazioni lente e il realismo mediterraneo.


4. Messaggio del romanzo

Invita a ritrovare sé stessi attraverso il ritorno, la memoria e il potere delle piccole cose.


Se nella descrizione prodotto lavori su questi quattro punti, l'AI assocerà la tua opera a dei concetti (perdono, ritorno, identità), a un'ambientazione (il sud Italia) e a uno stile narrativo (realismo psicologico, lento, descrittivo).


Nella stesura della quarta e della descrizione prodotto, presta attenzione a ortografia, grammatica e sintassi. Sono la base, se non vuoi toglierti ogni possibilità di vendita.

 

6) Prezzo di vendita

Per stabilire il prezzo di vendita del tuo libro in self, non basarti su quello scelto da altri autori in self. Potrebbero averlo stabilito secondo parametri del tutto personali senza considerare il mercato.


Prendi in esame una ventina di libri pubblicati da case editrici, che siano analoghi al tuo per formato, numero di pagine, tipo di rilegatura e di copertina.


Verifica a che prezzo sono in vendita e fai una media (i prezzi possono variare da una CE all’altra).

Se vuoi dare una chance al tuo libro, specie nei confronti dei lettori ancora diffidenti verso le opere auto-pubblicate, tieniti un po' al di sotto della media che è venuta fuori.

Tipo: la media è venuta 18,00 euro. Tu offri il tuo libro a 15,00 euro.


Per un esordiente che si è autopubblicato, vendere non è facile, anche se il libro è eccellente e messo in vendita a un prezzo ragionevole.

Se non sei pronto a investire tempo, denaro e ad avere costanza nelle attività di promozione, temo che il self non sia la strada giusta per te.


Articoli di approfondimento



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Chi è Eleonora Scali?

Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).

Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.


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