3 errori di impaginazione da dilettante
- eleonorascali
- 2 giorni fa
- Tempo di lettura: 4 min

Il modo in cui impagini il manoscritto dimostra all’editore a cui ti presenti se sei uno scrittore che vuole fare sul serio o uno improvvisato.
Se non vuoi farti cestinare subito, non fare questi tre errori.
Non andare a capo utilizzando la barra spaziatrice
Non andare a pagina nuova, per iniziare un nuovo capitolo, per esempio, con il tasto invio
Non dare un titolo ai capitoli senza utilizzare la funzione indice
Ti spiego perché sono errori e quali inconvenienti comportano.
Se vai a capo con gli spazi
Visivamente sembra giusto, strutturalmente è sbagliato.
Per Word, stai inserendo spazi all’interno della stessa riga e Word considera il testo, che tu vedi a capo, come un paragrafo continuo con quello precedente.
Inconvenienti:
Se modifichi margini, font o dimensione i "finti-a-capo" che hai inserito sballano.
Allineamenti, rientri di capoverso ed elenchi non funzionano.
Se copi, incolli o riformatti qualcosa, l'intera impostazione del file va a quel paese.
La stampa o la conversione del file in altri formati (pdf, epub ecc.) può dare risultati imprevedibili.
Se vai a pagina nuova col tasto invio
Se vai a pagina nuova col tasto invio avrai problemi strutturali seri.
Per Word stai inserendo una serie di righe vuote nello stesso flusso di testo.
Quella che tu, sullo schermo, vedi come pagina nuova, per Word è un testo continuo con tanto spazio bianco in mezzo.
Inconvenienti:
Qualunque modifica fai al testo, le pagine sballano. Basta che aggiungi o togli una parola, cancelli o aggiungi una frase, aumenti il corpo del testo o modifichi i margini e tutti i salti di pagina che hai dato con invio cambiano posizione.
Quando esporti il file di Word in altri formati, addio impaginazione! Può essere che i capitoli inizino a metà pagina, che lascino pagine bianche, che risultino attaccati a un altro capitolo… insomma, un disastro.
Se fai editare un testo mal impaginato, l’editor o il correttore di bozze dovrà correggere anche quell’aspetto e perderà un sacco di tempo su un lavoro meccanico. Ciò potrebbe comportare meno attenzione al contenuto o costi aggiuntivi.
Se titoli i capitoli senza la funzione “indice”
Poniamo che scrivi “Capitolo 1” in testa alla pagina, magari scegli anche un font diverso, più grande e carino o elaborato. Dai invio e inizi a scrivere il capitolo.
Per Word il titolo "Capitolo 1" è una frase qualsiasi del romanzo.
Inconvenienti:
Riorganizzare i capitoli, per esempio spostarli, aggiungerne uno o rinumerarli diventa problematico e a rischio errore. Devi controllare tutto a mano.
Se vuoi modificare lo stile grafico dei capitoli devi intervenire manualmente su ognuno. Se, invece, titoli i capitoli con la funzione “indice” puoi modificare la grafica di tutti quanti automaticamente con un solo comando.
Senza la "struttura indice" i titoli dei capitoli non vengono riconosciuti come tali quando esporti il file in Epub, PDF o lo carichi su piattaforme editoriali. Perfino i salti di pagina possono diventare imprevedibili.
Senza la "struttura indice" non hai la mappa del romanzo sempre sott'occhio e non puoi navigarla velocemente passando da un capitolo all’altro con un clic. Se, invece, utilizzi la funzione indice, sulla barra verticale a sinistra dello schermo hai sempre ben visibile la mappa del romanzo, capitolo per capitolo.
Perché non devi fare errori del genere
Un manoscritto non è solo testo, è testo + struttura.
Impaginare correttamente serve a te per lavorare in modo più agevole sul testo, a chi interverrà dopo di te (editor, cdb e grafico) e al file quando cambierà formato per l'impaginazione destinata alla stampa cartacea e alla versione digitale. .
Un editore che si trova davanti al file di un manoscritto malamente impaginato, sa che solo rimettere a posto il file per renderlo lavorabile (da parte dell'editor, del correttore di bozze e del grafico) gli costerà tempo, soldi e grattacapi.
Probabilmente, l'editore si dirà che se il file è così, figurarsi il romanzo...
E, probabilmente, cestinerà il tutto.
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Chi è Eleonora Scali?
Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).
Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.
L'università di Barcellona, Facoltà di Informazione e Mezzi Audiovisivi, ha giudicato il suo manuale Tutto quello che devi sapere per pubblicare un libro una guida eccellente.















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