Quanto conta la copertina?
- 20 mar
- Tempo di lettura: 6 min

Statistiche alla mano, la copertina è determinante per il successo di un libro.
Lo dicono sia i dati di vendita che le indagini sulla psicologia del lettore medio.
Ma perché? Non dovrebbero contare di più l’originalità della storia, il messaggio che lancia o la qualità di scrittura?
Purtroppo, per chi la pensa così, esistono vari fattori legati alla copertina che influenzano il lettore medio più di quelli qualitativi dell’opera in sé.
Il tempo di attenzione
In un mercato saturo, la grafica della copertina funge da catalizzatore per due motivi:
Il tempo di attenzione delle persone è sceso drasticamente.
In libreria, un potenziale acquirente impiega mediamente 2 secondi per decidere se soffermarsi su un libro o no. Sugli store online (Amazon per esempio) il tempo di attenzione di un utente che scorre la libreria è di circa 1 secondo.
Fattore “genere”
Il lettore di un determinato genere letterario è abituato a una determinata grafica di copertina, ne è attratto istintivamente, perché nel suo cervello sono impressi certi colori, immagini e font.
Se la copertina non comunica quel genere, difficilmente si avvicinerà a quel libro perché il lettore non riconosce il prodotto.
Le copertine dei self-publisher
Se un editore sa come costruire una copertina che vende – o almeno si spera che lo sappia – diverso è il discorso per gli autori che si autopubblicano.
Brutta copertina = brutto libro
Da interviste raccolte sugli acquirenti di libri sugli store online, una copertina amatoriale o non attraente causa un alto livello di abbandono della pagina prodotto, anche quando quel prodotto ha ottime recensioni.
Gli intervistati hanno dichiarato di associare una copertina “povera” a una bassa qualità del testo.
Bella copertina = più interesse
Test condotti su piattaforme di advertising (come Facebook o Amazon Ads) mostrano che lo stesso di libro di un self-publisher che è passato da una copertina fai-da-te a una professionale è passato dal 50% di click-through al 200%.
Un aumento di interesse impressionante da parte di potenziali lettori.
Le copertine degli editori
Una voce di costo sulla quale il "bravo editore" non lesina è la copertina, perché sa che non serve solo a vendere quel libro al lettore, ma anche agli intermediari:
I Librai decidono se esporre un libro "di piatto" (cioè con la copertina visibile) o "di taglio" (solo dorso) in base all'impatto visivo.
Un libro esposto di piatto ha, statisticamente, il 500% di probabilità in più di essere preso in mano dal cliente.
Nell'era dei social (Instagram, Tik Tok ecc.) il look del libro ha la stessa importanza di un bell’abito, della foto artistica di un panorama o del corpo di un’attraente ragazza.
Una bella copertina diventa moda, arte, seduzione e genera contenuti spontanei da parte degli utenti. In pratica è una forma di pubblicità gratuita e organica.
L’apparenza non è tutto
La massima “l’apparenza non è tutto” in editoria non funziona.
La copertina non è un ornamento, ma l’elemento decisionale per l’acquisto da parte del lettore.
Ti do un numero che fa spavento:
circa l'80% dei lettori ammette di essere stato influenzato dalla copertina nell'acquisto di un autore mai letto prima.
Consigli pratici per la tua copertina
Le mode cambiano e con esse anche le copertine dei libri.
Fino agli ’60 le monocromatiche, col solo titolo dell’opera e nome dell’autore, rivestite di cartonati in stile tessuto, funzionavano più di quelle grafiche, erano perfino sinonimo di pubblicazione di prestigio.
Negli anni ’80, i romanzi degli autori più in voga, avevano spesso copertine rigide con sovraccoperta (e la copertina rigida sotto, era monocolore).
Le attuali grafiche per le copertine, vedono una netta separazione tra generi, guidata dalla necessità di essere immediatamente riconoscibili sia sugli scaffali fisici che sui piccoli schermi degli Smartphone (effetto social).
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Caratteristiche dominanti per 5 diversi generi
Romanzi rosa
I romanzi rosa o romance sono quelli che hanno subito la trasformazione più radicale, passando dalla fotografia reale con modelli in carne e ossa, all'illustrazione finto-fotografica o fumettistica, complice anche avvento dell’intelligenza artificiale.
I soggetti hanno tratti molto semplici con colori piatti oppure sono super elaborati, vedi ad esempio i personaggi in abiti d’epoca o, ancora, si ispirano agli anime giapponesi, di gran moda.
I colori sono vibranti, fluo, shocking. Predominano il rosa confetto, il fucsia, il giallo brillante e l’azzurro pastello.
I font per i titoli sono prevalentemente calligrafici o "hand-drawn" (così da sembrare scritti a mano) perché danno subito un senso di leggerezza e informalità.
Romantasy e Fantasy
Le copertine dei romantasy, romanzi rosa ad ambientazione fantasy, possono discostarsi molto dal romance classico.
A indentificare questo genere – insieme ai fantasy classici - sono spesso bordi intricati, motivi botanici o simboli magici su sfondi scuri. E, ultima tendenza estetica, hanno il bordo delle pagine colorato.
La labbratura (termine tecnico italiano), meglio conosciuta come sprayed edges (bordi spruzzati) consiste nell'applicare colore o decorazioni, anche motivi complessi come fiori o mappe, sui tre lati esterni del blocco delle pagine.
Serve a rendere il libro più attraente per l’acquirente ma anche più fotogenico per i social.
Thriller e Noir
L'obiettivo della copertina è trasmettere tensione e inquietudine.
Lo si ottiene utilizzando queste modalità:
Effetto Dark Mode: Palette cromatiche scure (nero, grigio antracite, blu notte) con singoli accenti di colori contrastanti come il rosso sangue o il giallo neon.
Elementi Obscured: Immagini di volti parzialmente nascosti, edifici avvolti nella nebbia o sagome in controluce per evocare mistero.
Distorsione del Testo: Titoli con lettere spezzate, cancellate, sfocate o con effetti di liquefazione per suggerire che qualcosa non va.
Gialli e Mystery
Mentre i thriller sono cupi, i gialli e i mystery stanno adottando uno stile più grafico e retro.
La tendenza è focalizzarsi su un singolo oggetto iconico (una chiave, una tazzina, un flacone) isolato al centro della copertina, spesso in stile minimalista.
Per i gialli leggeri, i cosiddetti cozy-mystery, si usano illustrazioni dettagliate di piccoli borghi, librerie o gatti, con colori caldi e rassicuranti che contrastano con il tema del delitto.
Un’altra tendenza è il ritorno a grafiche che ricordano le vecchie edizioni tascabili degli anni '50 e '60, con layout a griglia e font classici.
Romanzi Storici
Qui la tendenza è verso l'eleganza pittorica e la stratificazione di immagini.
Texture Pittoriche: Uso di sfondi che ricordano tele dipinte, affreschi rovinati o carte antiche per dare profondità storica.
Paesaggi Evocativi: Grandi scenari naturali o architettonici con cieli drammatici e un forte contrasto di chiaroscuri.
Effetto sofisticato: Invece di mostrare l'intera scena, si tende a inquadrare un singolo dettaglio dell’epoca: un abito, un gioiello, un oggetto.
I font sono eleganti, ricercati. Nelle edizioni di pregio si usano colori dorati o in rilievo.
Concludo con due precisazioni molto importanti:
Prima precisazione:
Se hai deciso di pubblicare in self alla copertina del tuo libro puoi (e devi) pensarci tu, da solo o avvalendoti di un professionista.
Ma se pubblicherai con un editore, avrai poco o nessun potere decisionale in merito alla copertina. Poco con le case editrici medio-piccole, pressoché zero con le big, specie se parte di gruppi editoriali.
Seconda precisazione:
La copertina del manoscritto che invii a un editore per proporre la tua opera non ha niente a che vedere con quella editoriale che vestirà il libro che andrà in stampa.
La copertina del manoscritto è uno strumento di lavoro per l'editore.
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Chi è Eleonora Scali?
Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).
Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.
L'università di Barcellona, Facoltà di Informazione e Mezzi Audiovisivi, ha giudicato il suo manuale Tutto quello che devi sapere per pubblicare un libro una guida eccellente.















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