Vendere tanti libri senza budget pubblicitario
- 22 ore fa
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C’è una sola situazione in cui i lettori sono più propensi ad acquistare il tuo libro, che se lo vedessero in una vetrina o esposto su sullo scaffale di una libreria: le presentazioni dal vivo e a te non costano un euro.
Quando il lettore si trova a tu per tu con l’autore: lo ascolta raccontare la genesi del libro, leggerne dei brani; può scoprire suoi aneddoti personali, conoscerlo di persona, stringergli la mano; può fargli delle domande e ottenere una sua dedica personalizzata, acquista con maggiore probabilità.
Per questo le presentazioni dal vivo sono la tua arma migliore per vendere.
A me, danno sempre grandi soddisfazioni di pubblico ed economiche.
Negli anni ne ho organizzate tantissime e ad altrettante ho assistito come pubblico. Serve anche quello per capire cosa funziona e cosa no e rubare idee inedite.
Posso quindi fornirti qualche consiglio perché l’evento funzioni al meglio.
Allestimento della sala
In una presentazione, anche l’occhio vuole la sua parte.
Sopra al tavolo dietro al quale siederai (da solo o insieme a chi ti fa da spalla) metti in bella mostra un certo numero di copie del libro che presenti.
Uno o più volumi esponili in verticale, così da essere visibili anche al pubblico seduto. Eventualmente procurati un piedistallo da tavolo.
Se hai altre pubblicazioni all’attivo, porta anche quelle e aggiungile all’esposizione. Più libri danno al pubblico l’idea di trovarsi davanti a un autore consumato. Inoltre, non è escluso che, al momento della vendita, qualcuno sia interessato anche alle altre tue opere.
Appendi al tavolo, al muro alle tue spalle e ovunque altro puoi le locandine dell’evento. Non servono tanto per la presentazione in sé, ma per le foto e i video che farai.
Consiglio di sopravvivenza: portati acqua e un bicchiere.
Ne avrai bisogno: la lingua felpata viaggia di pari passo all’ansia da prestazione.
Supporti audio, video e cartacei
Io li utilizzo sempre e consiglio anche a te di farlo.

Per cominciare, puoi preparare un video-trailer del tuo romanzo da proiettare in apertura della presentazione.
Serve a immergere il pubblico nel mood di ciò che gli racconterai e ad accendere l'interesse.
Serve anche a rompere il ghiaccio mentre tu raccogli il coraggio per parlare in pubblico (se non l'hai mai fatto prima o non ti senti particolarmente a tuo agio) o la concentrazione per dare il tuo meglio.
In base agli argomenti di cui hai scritto e delle letture che hai selezionato, puoi preparare altri brevi video in tema o prevedere delle musiche di sottofondo mentre leggi.
In più di un’occasione, per esempio, mi sono fatta accompagnare da un musicista che ha suonato dal vivo, giusto per darti un altro spunto.
Disponi su ogni sedia destinata al pubblico dei volantini, dei pieghevoli sarebbe meglio. Sono facili da realizzare quanto un volantino, costano uguale ma fanno più figura, hanno un aspetto più professionale.

Nel pieghevole racconta te stesso, il romanzo che presenterai ed eventuali altre tue opere. Ognuna col suo ISBN, mi raccomando! Serve nel caso in cui i partecipanti alla presentazione vogliano acquistare il tuo libro in un secondo momento.
Nel pieghevole inserisci anche i tuoi contatti social e l'indirizzo del tuo sito autore. Se non ce l'hai, vai a leggere questo articolo. Spiega perché è irrinunciabile.
Avere questi contatti serve al lettore per seguirti e lasciarti recensioni e a te per tenerlo aggiornato sulle tue future pubblicazioni (attraverso una newsletter, attività legata al sito autore. Ti invito di nuovo ad andare a leggere questo articolo.)
Gli spettatori, di solito, arrivano una decina di minuti prima dell’evento. Grazie al pieghevole che trovano sulla sedia, trascorreranno l’attesa iniziando a conoscerti.
Dopo l’evento, la maggior parte delle persone se lo porta via e questo è un bene: si ricorderanno di te e avranno tutti i dati per acquistare i tuoi libri.
Entriamo nel vivo della tua performance.
Sii breve
Statisticamente, l’attenzione del pubblico inizia a scendere dopo i primi quindici minuti e continua a calare via via che il tempo scorre.
A meno che tu non sia un intrattenitore nato, se non vuoi ritrovarti davanti a una platea dormiente o annoiata, devi essere breve e interessante.
Per esperienza, posso dirti che una presentazione fatta bene, che dura trenta minuti è più che sufficiente.
Intrattieni
Durante la presentazione devi intrattenere, devi tenere alta l’attenzione del pubblico. Non puoi limitarti a raccontare la trama e leggere dei brani del libro.
Se sei un tipo spigliato puoi improvvisare sul momento, ma personalmente lo sconsiglio: il rischio è di non dire le cose che ti premono, di dilungarti su sciocchezze o di uscire dal seminato.
Per contenere i tempi e tenere alta l’attenzione, sarebbe meglio che ti preparassi un copione o almeno una scaletta.
Ti suggerisco anche di provare il discorso che intendi fare.
Mettiti davanti a uno specchio col copione o la scaletta, fai partire il cronometro sul cellulare e parla come se fossi davanti al pubblico. Meglio ancora, registrati.
Ti renderai conto se il tuo discorso funziona e quanto dura effettivamente.
Fatti supportare da una spalla

Avere una persona che ti affianca in veste di presentatore, commentatore e intervistatore è di grande aiuto. Il dialogo a più voci vivacizza la presentazione.
Negli eventi importanti, quelli di autori famosi, il moderatore di solito è un giornalista o l’editore stesso. Chi non ha di queste fortune (mi ci metto dentro anch’io) può interpellare il titolare della libreria dove ha luogo la presentazione o il bibliotecario, se si tiene in biblioteca.
Va benissimo anche un’amica o un amico appassionato lettore o un professore, se frequenti una scuola o un’università. L’importante è che il moderatore sia spigliato e che voi due vi mettiate d’accordo su chi dice cosa e quando: l’alternanza di voci, appunto.
Attraverso domande del moderatore, stabilite a priori fra voi due, puoi dire le cose che più ti premono evitando di apparire autoreferenziale.
Letture brevi e recitate come un consumato attore

Se non vuoi che il tuo pubblico si addormenti, non leggere brani troppo lunghi e alternali alla conversazione con il moderatore.
Scegli le letture con cura in modo che siano significative e, se sei tu a leggerle, provale prima.
Le caratteristiche che rendono una lettura piacevole da ascoltare sono: il tono della voce, la cadenza delle parole, le pause nei punti giusti e l’intenzione.
Più che lettore devi pensarti attore. Per questo devi allenarti sui brani che leggerai alla presentazione.
Un trucco per tenere alta l’attenzione è quello di alzarsi in piedi e passeggiare in mezzo al pubblico mentre leggi. Ogni tanto, alza lo sguardo verso qualcuno, fai una breve pausa e riparti.
Io lo faccio sempre e ti garantisco che funziona.
Se pensi di non essere in grado di leggere e intrattenere, oltre al moderatore, portati dietro anche un bravo lettore.
Il vantaggio può essere di nobilitare il tuo testo e di catturare l’attenzione.
Lo svantaggio è che rischi di diventare lo spettatore del tuo show.
Adesso si vende
Terminata la presentazione DEVI ricordare al pubblico che può acquistare il tuo libro in quel momento.
Se hai pubblicato con una piccola casa editrice o in self, avrai i classici problemi di distribuzione nelle librerie. Leggi questo articolo al proposito.
Questo significa che devi cogliere l'attimo.
Hai appena presentato il tuo libro, il pubblico ha gradito - si spera - il tuo libro è lì, davanti ai loro occhi.
E magari, in quell'occasione, glielo stai offrendo a un prezzo scontato, rispetto a quello che lo pagherebbero ordinandolo, in seguito, online o nelle librerie.
Altro consiglio da tenere in considerazione.
E' così che, personalmente, vendo il maggior numero di copie dei miei libri.

Se vuoi provarci anche tu devi avere un po’ di copie a disposizione, una bella penna per autografare i libri e qualche frasetta di dedica carina e già pronta perché, dopo che ne hai scritte una decina non ti viene più in mente niente di originale.
Non dimenticare i soldi per fare i resti. Non c’è niente di peggio che non riuscire a fare il resto a qualcuno che ti sta porgendo i soldi per comprare il tuo libro o iniziare a chiedere in giro “chi ha cinque euro o dieci euro da prestarmi?”.
In libreria il problema non si pone, perché di solito i libri li vendono loro (anche nel caso in cui li porti tu), ma in biblioteca o nei circoli letterari devi pensare tu a tutto quanto.
E se alla mia presentazione non viene nessuno?
Se mi segui da tempo e leggi i miei articoli, avrai imparato che in questo settore il grosso della promozione ricade su di noi, autori.
Non puoi aspettarti che il pubblico accorra a frotte spontaneamente o che a portarlo ci pensi solo la libreria, la biblioteca o il circolo letterario.
Devi darti da fare in prima persona in questo modo:
crea l'evento sui social, annuncialo anche via stories
fai inviti personali ai tuoi contatti via WhatsApp, mail, messenger, telefonando ecc.
Ma soprattutto, scrivi un comunicato stampa e mandalo a tutte le testate locali.
I quotidiani online, nello specifico, sono sempre a caccia di notizie, anche irrilevanti, perché devono riempire pagine web ogni giorno.
Dai alla presentazione del tuo libro la veste di una notizia e vedrai che la pubblicheranno.
Te lo dimostro in modo tangibile.





Questa è tutta pubblicità che a te non costa nulla e che può portare altro pubblico alla tua presentazione.
Cerca gli indirizzi della redazioni dei quotidiani online della tua zona, scrivi un comunicato stampa corredato di foto e spediscilo il giorno prima dell'evento.
Usa la presentazione per promuoverti sui social
Portati sempre dietro qualcuno che scatti foto e giri video dell’evento.
Oltre che un ricordo, è materiale che puoi utilizzare sui social per parlare di te e mostrare ciò che fai come autore.
Per dimostrarti che parlo di presentazioni dal vivo con cognizione di causa, qui sotto trovi una carrellata di alcune di quelle che ho organizzato.
Articoli di approfondimento:
Con l'occasione ti ricordo che è da poco uscito il mio ultimo romanzo “Un ladro perbene” un cybercrime ambientato in Guinea Equatoriale.
Emma e Inez sono sorelle diverse quanto i loro padri. La prima è un tenente di polizia specializzata in cybercrime, la seconda una studentessa di informatica con talento da hacker e zero scrupoli. La differenza d’età e i tanti segreti familiari a lungo taciuti le hanno portate a condurre vite separate.
Quando Inez si presenta a sorpresa a casa di Emma con l’intenzione di restare e la sorella perde il lavoro, si trovano costrette a convivere e a inventarsi qualcosa per tirare avanti.
Su Instagram, Inez trova l’appello di una giovane miliardaria americana: rintracciare l’uomo che l’ha derubata dietro lauto compenso. Spacciandosi per titolare di un’agenzia di investigazioni private, Inez ottiene l’incarico e trascina Emma in un’impresa folle.
A bordo del mega-yacht del padre dell’americana, le due raggiungono la Guinea Equatoriale per catturare il ladro e recuperare il denaro. Trovano un Paese afflitto da intrighi politici, complotti e corruzione, dove il più onesto sembra essere proprio il ladro a cui danno la caccia.
Per risolvere il caso e salvare la pelle, Emma e Inez dovranno mettere da parte i rancori, ricostruire il loro rapporto e perfino rivedere il concetto di giusto e sbagliato.
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Chi è Eleonora Scali?
Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).
Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.
L'università di Barcellona, Facoltà di Informazione e Mezzi Audiovisivi, ha giudicato il suo manuale Tutto quello che devi sapere per pubblicare un libro una guida eccellente.













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