top of page

Serve avere un sito autore?

  • 26 giu
  • Tempo di lettura: 5 min

Se sei uno scrittore e vuoi farti conoscere, sui social ci devi essere. Ma i social sono volatili, soggetti agli algoritmi e sovraffollati.


Una piattaforma potrebbe chiudere, venire surclassata da un’altra o ti potrebbe venir cancellato o hackerato l’account.

Puoi creare contenuti favolosi, ma se non rispettano certi algoritmi non li vede nessuno. Sui social, gli utenti valutano se il tuo post o reel gli interessa in circa 3 secondi.

Tre secondi, ci pensi? E tu hai speso ore a costruirli. Sob!


E allora, che fare?

 

Porta i tuoi lettori a casa tua

I social devono essere il punto di partenza, non di arrivo.

Lo scopo di essere sui social è di portare le persone in uno spazio tutto tuo: il tuo sito autore.

Un sito è la tua casa, sei tu a stabilirne l’identità e i contenuti.

 

Identità

Per costruire un'identità come autore, il dominio dovrebbe riportare il tuo nome e cognome.

Non "Lapennafelice.it" o "Scrivoperchemipiace.it".


Se sulla copertina dei tuoi libri c'è scritto Mario Rossi, allora anche il tuo sito dovrebbe chiamarsi www.mariorossi.it.


Lo stesso dovrebbe accadere nel tuo profilo social. Non usare nomi di fantasia o il titolo del tuo ultimo romanzo. La gente deve imparare a conoscerti con come e cognome. Questo renderà più facile trovarti ovunque sul web.

 

Contenuti

Sul tuo sito puoi parlare di te sia come autore che come persona.

Il sito è casa tua, se hai voglia puoi dedicare uno spazio anche a fatti tuoi personali, perché gli utenti che arrivano a casa tua, nella maggior parte dei casi, è perché ti hanno già incontrato altrove (sui social probabilmente) e un po’ ti conoscono già. Dunque, potrebbero essere curiosi di scoprire altre cose di te, cose tue personali.


Se ti posso dare un consiglio, non raccontare la tua vita privata in home page (mamma, babbo, figli, cosa ti piace mangiare, dove sei solito andare in vacanza) e non usarla nemmeno come un curriculum professionale elencando studi e pubblicazioni.

Parla di te come autore. E basta.


Una rubrica personale su di te puoi crearla dentro al blog, così, chi ha voglia di farsi i cavoli tuoi può andare a spulciarla, mentre quelli a cui non interessa non visiteranno quella rubrica.

 

Il cuore del sito è il blog

Molti autori costruiscono un sito composto da quattro pagine statiche e poi lo abbandonano lì.

È un errore. Il vero motore del sito è il blog. È lì che dimostri la tua competenza, racconti ciò che ami, intercetti nuovi lettori e dai a Google motivi per mostrarti nei risultati di ricerca.

 

La buona notizia è che, diversamente dai social, qui ti basta pubblicare una volta alla settimana. Da quel singolo contenuto settimanale puoi facilmente estrapolare mini-contenuti per i social con pochissimo sforzo.

Ti spiego come.

 

Organizzati come una rivista

Immagina di essere il direttore di una rivista dedicata ai temi che ami e crea quattro rubriche fisse, una per ogni settimana.


Facciamo l'esempio di uno scrittore fantasy.

Le rubriche potrebbero essere:

  • recensioni di romanzi fantasy;

  • la storia e l'evoluzione del fantasy;

  • i grandi personaggi del genere;

  • il tuo rapporto personale con il fantasy.

 

Con un piano editoriale così semplice saprai sempre cosa scrivere, non ti ritroverai mai davanti alla pagina bianca chiedendoti: "E adesso di cosa parlo?"

 

Un articolo diventa decine di contenuti social

Ponendoti semplici domande - perché, quando, quale, per chi come - puoi offrire un punto di vista diverso su quel singolo contenuto settimanale che hai creato per il blog.

 

Mettiamo che tu abbia scritto una recensione di Harry Potter. Da quell'articolo puoi ricavare questi mini-contenuti social:

  • perché ho amato la saga di Harry Potter

  • cosa mi ha insegnato la lettura di questa saga come scrittore.

  • Perché il personaggio di Sirmione è il mio preferito

  • Qual è il capitolo della saga che ho preferito

 

Oppure, per la rubrica “i grandi personaggi del genere” hai dedicato un articolo a Gollum, come personaggio iconico de “Il signore degli anelli”..

I due soggetti per i social di quella settimana, potrebbero essere:

  • Ti svelo una curiosità: da dove Tolkien ha preso ispirazione per creare Gollum

  • come avevo immaginato Gollum: romanzo vs film.

 

Hai visto com’è facile? Da ogni argomento puoi tirare fuori altri 2 punti di vista e i tuoi 4 articoli mensili diventano in un baleno 8 soggetti che puoi offrire sui social sotto forma di post, reel o storia. Un solo articolo alimenta tutta la comunicazione della settimana.

 

La vetrina dei tuoi libri

Nel sito, ovviamente, oltre al blog e a delle pagine dedicate a te stesso, avrai anche la vetrina dei tuoi libri e su questa, ti puoi sbizzarrire rispetto ai social.

 

Puoi linkare i tuoi libri direttamente alle piattaforme di acquisto, puoi dare spazio alle recensioni che hai ricevuto, a degli estratti che la gente può leggere. Puoi caricare dei video in cui presenti i tuoi libri o dove vieni intervistato. Puoi registrare dei podcast in cui leggi delle parti del tuo libro o racconti il dietro le quinte della produzione.

Il sito è casa tua, puoi farci ciò che vuoi.

 

L'obiettivo più importante: raccogliere iscritti

C'è però una funzione ancora più importante che deve svolgere il tuo sito: costruire una mailing list.

Serve tempo, pazienza, costanza e qualcosa da offrire in esclusiva al tuo pubblico.


I social devono fungere da richiamo con la promessa che, se vai sul sito, troverai il resto del contenuto che ti ha incuriosito. E se quell’extra ti è piaciuto molto o ti ha interessato e ti iscrivi al sito, non dovrai più nemmeno cercarlo sui social, riceverai quella cosa puntualmente al tuo indirizzo email.

 

Certo, la gente può cancellare l'iscrizione e sparire in qualsiasi momento, ma chi resta è un pubblico tutto tuo e meno volatile di quello dei social a patto che…

tu sia in continuo contatto con loro.

 

Non puoi scrivergli saltuariamente o a cadenza casuale. Devi colpire regolarmente, come un martello. Ogni settimana un colpo, perché le persone dimenticano in fretta.

Qualcuno ti leggerà sempre. Qualcuno si cancellerà. Qualcun altro arriverà.

È normale.

La cosa importante è che il tuo nome continui a circolare, è ciò che ti serve per farti conoscere come scrittore.

 

Fare lo scrittore è un lavoro

A questo punto potresti pensare: "Cavolo! Ma così diventa un lavoro!”

Sì, fare lo scrittore è un lavoro. Non basta scrivere libri, bisogna costruire una presenza online, farsi conoscere, coltivare una comunità di lettori, mantenere vivo il rapporto con loro e convincerli a leggerti.

Il libro è solo l'inizio. Il resto del lavoro – quello più grande – è farlo scoprire ai lettori.


Ti è piaciuto questo articolo ma non sei ancora iscritto al mio sito? Registrati subito.

Ogni settimana riceverai il TomTom per pubblicare, il tuo navigatore GRATUITO verso una pubblicazione soddisfacente e consapevole.

 

Preferisci ascoltare che leggere?

Mi trovi anche su Spotify. Clicca sull'icona, visita il mio canale e ascolta di podcast. Ogni settimana una nuova puntata dedicata alla pubblicazione.



Scopri come funziona l'editoria e come pubblicare senza sprecare tempo, soldi o incappare in fregature.



E' l'unico vademecum alla pubblicazione realizzato da UNA SCRITTRICE che ha sperimentato l'editoria di persona.


Il libro è accompagnato da 26 audio-lezioni di approfondimento e 14 dispense con schemi, test ed esercizi per mettere in pratica subito i miei consigli.

Sono molti gli autori che sono già riusciti a pubblicare grazie a questa guida.

Qui sotto trovi le loro testimonianze.


 

 ----------------------------------------------------

Chi è Eleonora Scali?

Laureata in lingue, ha lavorato per anni come addetta stampa. Scrive narrativa da quasi un ventennio. Ha pubblicato con vari editori indipendenti, fra cui Edizioni TriplaE e Tabula Fati del gruppo Solfanelli. Si è servita di editor e di agenzie (fra queste l'agenzia Beretta Mazzotta e Laura Ceccacci Agency). Ha intrapreso anche la strada del self-publishing e dei concorsi letterari (Premio Italo Calvino, Torneo Io Scrittore, Concorso Città di Como, Premio Giovane Holden, Premio Andersen e molti altri).

Per anni ha collaborato con il progetto ministeriale "Libriamoci a scuola" promuovendo la lettura negli istituti di ogni ordine e grado.

 

 

Commenti


Iscriviti al sito
Con l'iscrizione al sito verrai avvisato ogni volta che pubblico un nuovo articolo sul blog.


Se vuoi iscriverti ai SEMINARI GRATUITI accedi all'apposita sezione.

Grazie per esserti iscritto al sito!

bottom of page