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Pillola #1 Cosa sono le cartelle editoriali?

Aggiornamento: 11 apr


Questo articolo dà avvio a una rubrica dedicata agli aspiranti scrittori. L’idea è di fornire consigli e nozioni utili a risolvere piccoli o grandi problemi a chi si affaccia per la prima volta al mondo dell’editoria.


Come primo argomento ho deciso di trattare L’IMPAGINAZIONE del manoscritto perché serve sia a chi sta scrivendo il suo primo romanzo, sia a chi ha già completato l’opera e vuole proporla a una casa editrice.


Troppo spesso gli aspiranti scrittori sottovalutano l’importanza di questo aspetto. Alcuni lo considerano un dettaglio banale rispetto all’opera che hanno creato, altri curano l’impaginazione e la grafica, magari dettagliatamente, ma a modo loro, a sentimento o in base a gusti personali.


Errore madornale.


Un manoscritto impaginato correttamente fornisce all’editore una serie di informazioni per lui vitali:

- Numero di cartelle editoriali. Ciò gli darà la misura del libro stampato che ne verrebbe fuori e, quindi, di quanto costerebbe produrlo. Gli darà anche un’idea di tempi e costi per un eventuale editing nel caso il manoscritto venga accettato.

- Genere del romanzo e se trattasi di opera singola o parte di un ciclo. Così può valutare a priori se rientra nel suo piano editoriale.

- Dati di contatto dell’autore. Nel caso in cui il manoscritto venga separato dalla sua mail o lettera di accompagnamento, diventa difficile risalire chi l’ha trasmesso se i suoi dati non sono riportati anche sulla copertina dell’opera, specie in redazioni dove giungono centinaia o migliaia di proposte ogni giorno.


Un manoscritto impaginato correttamente è un ottimo biglietto da visita anche per i seguenti motivi:

- Dimostra all’editore che quell’autore conosce il mestiere.

- Agevola la lettura del testo.

- In caso di accettazione del manoscritto, permette all’editore di metterlo in mano a un editor (quando sarà il momento) così com’è, senza dover impegnare tempo e risorse per “aggiustarlo”.

- Al momento dell’impaginazione finale per la pubblicazione, l’editore si ritrova con un file già lavorabile


Entriamo nei dettagli dell'impaginazione.


Il miglior programma per impaginare è WORD (non importa se per Windows, Mac, Android ecc.) perché ha tutte le funzioni che servono a produrre un testo professionale nei formati accettati dalla stragrande maggioranza delle case editrici (doc, docx).


La lunghezza del tuo manoscritto si misura in cartelle editoriali o battute, non in pagine, in parole o in dimensione dei fogli su cui l’hai stampato (A4, immagino).


La cartella è costituita da 30 righe x 60 battute, per un totale di 1800 battute, spazi inclusi. Per ottenere questo formato con Word (su dimensione foglio A4), devi impostare il seguente layout di pagina:

margini superiore e inferiore 4 cm

margini destro e sinistro 3,5 cm

Interlinea: 1,5

L’allineamento deve essere giustificato.

Le cartelle devono essere numerate (comando: inserisci + numero di pagina). Poi scegli tu se allineato o centrale.

Il font preferito da case editrici e editor è Times Roman. È accettato/accettabile anche il Baskerville.

Il corpo (cioè la dimensione del font) è tassativamente 12.


Se riempi di testo la pagina di word impostata in questa maniera e poi utilizzi il comando revisione+conteggio parole, vedrai che alla voce caratteri spazi inclusi ti apparirà un numero vicino a 1800. Il conteggio può essere di qualche battuta superiore o inferiore in base agli spazi o al numero di capoversi che hai inserito, ma non è un problema finché ti attesti intorno alle 1800 battute.

Se stampi una pagina, noterai come visivamente risulta avere grossi spazi vuoti su tutto il bordo (sopra, sotto su ambo i lati).

Questi spazi servono agli addetti ai lavori (casa editrice o editor) per lavorare sul tuo manoscritto: appuntare annotazioni, commenti, osservazioni e correzioni durante la fase di lettura e valutazione.



Adesso che hai creato il formato "cartella editoriale"

entriamo nel merito di alcuni altri dettagli importanti

di un'impaginazione professionale.


CAPOVERSO: ogni nuovo capoverso deve essere rientrato. Questa impostazione si ottiene automaticamente da Word con i seguenti comandi:

Paragrafo + Speciale + Prima riga + rientro.

Puoi impostare un valore fra 0,4 e 1 cm (in base al tuo gusto o ai parametri della CE alla quale pensi di rivolgerti). Se hai dubbi su cosa sia il capoverso e il rientro di cui parlo, apri qualunque romanzo su carta stampata e vedrai che a sinistra il testo non è tutto allineato, ma presenta dei "rientri di capoverso", appunto.

Nella parte destra della pagina, invece, il testo deve essere tutto allineato in modo uguale, tecnicamente si dice "giustificato" (il comando che ho spiegato più sopra).


IMPAGINAZIONE DEI DIALOGHI: i dialoghi si possono impaginare in tre modi: con le caporali («….»), con le uncinate (“….”) o con il trattino lungo( – ).

La scelta fra le tre possibilità, varia da casa editrice a casa editrice, per una questione grafica/stilistica. Se non sai ancora a quale/quali CE intendi spedire il manoscritto, adotta il sistema che ti è più congeniale. L’importante è che resti coerente in tutto il testo.

Nello slide show qui sotto puoi vedere l'impaginazione standard dei dialoghi utilizzata da Mondadori (caporali), Feltrinelli (uncinate) e Einaudi (trattino lungo).

Nota anche l'uso del CAPOVERSO di cui ho parlato sopra.

TITOLAZIONE DEI CAPITOLI: che tu scelga di contrassegnare i capitoli con numeri (1,2,3 oppure I, II, II), parole (capitolo Primo, capitolo Secondo) o altro (titoli di fantasia per ogni capitolo), ricordati di: restare coerente in tutto il romanzo e posizionare l'indicazione del capitolo sempre nella medesima maniera (es: al centro, a sinistra, con una riga di intervallo dal testo, con due, senza).

La maniera corretta per inserire i titoli dei capitoli e poter successivamente creare un indice in automatico, è utilizzando la funzione di word progettazione + titolo.


NUOVO CAPITOLO: alla fine di ogni capitolo, vai a capo e inserisci una “interruzione di pagina”. Non andare a pagina nuova usando il tasto invio e aggiungendo spazi vuoti. Se fai così e poi modifichi qualcosa nel manoscritto, ti si sballerà tutta l’impaginazione.


INDICE: se hai inserito i capitoli con la modalità che ho indicato sopra, crea automaticamente il tuo indice utilizzando la funzione word riferimenti + inserisci indice. Ricordati di posizionarti sulla pagina dove vuoi inserire l’indice, prima di avviare la funzione.


NUMERAZIONE PAGINE: l'ho già detto sopra, ma lo ripeto nel caso ti sia sfuggito.

Le pagine del manoscritto devono essere numerate Anche perché, altrimenti, come lo crei l'indice? Inoltre, il formato cartella editoriale unitamente al numero di pagine, consente all'editore di capire in un lampo la mole del romanzo.

Il comando per numerare le pagine con Word è: inserisci + numero di pagina. Poi scegli tu se in basso allineato o centrale.


COPERTINA DEL MANOSCRITTO: la copertina del manoscritto che invierai alla casa editrice è consigliabile che contenga i seguenti dati (oltre al titolo dell'opera e al tuo nome, ovviamente):

- genere (es. romanzo di fantascienza, saggio storico, thriller ecc.)

- puoi anche accennare se trattasi del primo volume di un ciclo, una saga, una trilogia, o il fatto che il protagonista dell'opera (poniamo un commissario di polizia) sia un personaggio ricorrente della tua produzione;

- in fondo alla pagina di copertina, inserisci tutti i tuoi dati di contatto: indirizzo, telefono, mail ecc. Li riporterai anche nella biografia (da trasmettere su file separato dal manoscritto) ma è buona norma indicarli anche sul manoscritto per essere più agevolmente contattato dalla casa editrice in caso di interesse.


Manoscritto pronto. Si spedisce?

NO.

Per l'invio a una casa editrice, il manoscritto deve essere corredato da una sinossi, la tua biografia e un'eccellente lettera di presentazione. Ma di questi argomenti parlerò nei prossimi articoli.


Qui sotto le video-pillole di quanto spiegato in questo articolo. Le trovi anche su Instagram nel mio profilo @scalieleonora

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